COMPARTIMENTI E PROTEZIONI STRUTTURALI

COMPARTIMENTO ANTINCENDIO

Un compartimento antincendio viene definito come una parte dell’edificio delimitato da elementi costruttivi orizzontali e verticali di resistenza al fuoco determinata, in pratica è una scatola che possiede una certa resistenza al fuoco.

Secondo quanto riportato dal D.M. 9 marzo 2007 si definisce compartimento antincendio una “parte della costruzione organizzata per rispondere alle esigenze di sicurezza in caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di tempo, la capacità di compartimentazione, intesa come “l’attitudine di un elemento costruttivo a conservare sotto l’azione del fuoco, oltre alla propria stabilità, un sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai gas caldi della combustione, nonché le altre prestazioni richieste”.

Pertanto un compartimento è una parte dell’edificio nel quale è previsto che l’intera durata di un eventuale incendio, fino all’esaurimento del materiale combustibile o fino all’arrivo dei vigili del fuoco, rimanga confinata al suo interno senza che questo comporti alcun rischio di propagazione ad altre zone o compartimenti adiacenti. Un compartimento deve quindi essere completamente isolato dagli altri e non avere parti che non resistano all’intero incendio. La comunicazione tra i compartimenti è ottenuta con chiusure tagliafuoco, aventi necessariamente la stessa classe di resistenza al fuoco degli elementi di separazione.

Distinguiamo pertanto una compartimentazione:

- di tipo orizzontale, attraverso elementi di chiusura e partizione orizzontali portanti e non portanti (solai e controsoffitti)

- di tipo verticale, attraverso elementi di chiusura e di partizione verticali, portanti e non portanti (pareti interne ed esterne).

La compartimentazione orizzontale ha lo scopo di limitare la propagazione dell’incendio verso i piani superiore/inferiore ed è realizzata con solai resistenti al fuoco. La compartimentazione verticale ha lo scopo di limitare la propagazione dell’incendio verso altre aree dello stesso piano dell’edificio ed è realizzata con partizioni resistenti al fuoco che si estendono dal pavimento al solaio del piano.

Tali partizioni non devono presentare discontinuità che consentano il passaggio di fiamme, calore e fumo, compresi i varchi per il passaggio di tubazioni, cavi elettrici e reti impiantistiche in genere che devono essere trattati con idonei prodotti termoespandenti atti a garantire la tenuta del compartimento. Un compartimento deve resistere per la durata dell’incendio teorico in modo da conservare la propria stabilità meccanica (nel caso di elementi portanti) definito dalla “caratteristica R”; la propria tenuta ai gas caldi e alle fiamme “caratteristica E” e all’isolamento termico, tale da impedire la propagazione per conduzione o irraggiamento, “caratteristica I”. Altre nuove caratteristiche quali la “M – azione meccanica”, la “W – irraggiamento” e tutte le altre proprietà sono richieste per applicazioni e casi specifici e tengono conto delle caratteristiche e problematiche di ogni singolo manufatto così come definito dalle norme di prova di riferimento.

L’estensione del compartimento dipende da vari fattori, i principali sono:

- carico d’incendio;

- tipo di costruzione;

- processo di lavorazione;

- presenza di sistemi di spegnimento;

- facilità di accesso dei VV.F.

definiti sia da specifica norma che da singole problematiche territoriali.